Il presidente di Confcommercio ha chiarito alcuni punti normativi spesso distorti nel dibattito pubblico: «Nessuno sta privatizzando il mare di Pozzallo. La legge regionale 15/2005 impone che almeno il 50% degli arenili resti spiaggia libera: è un obbligo inderogabile, non una scelta politica. Eppure, in vent’anni, nessuno lo ha fatto rispettare pienamente». Manenti ha inoltre ricordato che in Sicilia gli stabilimenti balneari occupano appena l’8% della costa e che, nel territorio di Pozzallo, «il 90% della spiaggia è libero, pubblico e gratuito». Da qui la domanda rivolta all’aula: «Se quel 90% non funziona, il problema è davvero il 10% in concessione o la gestione di ciò che è già pubblico?».
Il presidente ha poi affrontato il tema della petizione online che ha alimentato la polemica: «Su 1.504 firme, il 53% proviene da fuori Pozzallo, da 230 comuni italiani e da 20 Paesi esteri. Le firme dei pozzallesi rappresentano meno del 4% della popolazione residente. Rispetto ogni opinione, ma i numeri raccontano altro». Manenti ha richiamato anche la corretta ripartizione delle competenze istituzionali: «Il demanio marittimo è della Regione Siciliana. Le concessioni non le rilascia il Consiglio comunale. Le autorizzazioni seguono il Decreto assessoriale 351/2019. Il Comune ha un ruolo di pianificazione, ma non è il decisore finale».
Da qui un passaggio netto: «Il nemico della spiaggia libera non è il lido balneare. Il nemico della spiaggia libera è l’abbandono. Dove c’è un operatore privato c’è pulizia, sicurezza, presidio. Dove non c’è nessuno avanza il degrado». Guardando al futuro, Manenti ha richiamato una scadenza cruciale: entro il 30 giugno 2027 tutti i Comuni italiani dovranno bandire le gare per le concessioni balneari, che scadranno il 30 settembre 2027: «La selezione avverrà per il 90% sulla qualità del progetto tecnico. Se Pozzallo arriverà impreparata, senza un Piano demaniale aggiornato e senza regole chiare, il rischio è che subentrino grandi gruppi finanziari, sottraendo spazio agli imprenditori locali».
Manenti ha, poi, ribadito il ruolo degli operatori economici: «L’imprenditore non è un soggetto esterno alla comunità. È un cittadino che investe, rischia e crea opportunità. Le Bandiere blu non sono piovute dal cielo: sono il frutto del coraggio di chi ha creduto in questo territorio». Confcommercio Pozzallo ha confermato la propria disponibilità a collaborare con l’amministrazione: «Siamo pronti a sederci al tavolo per aggiornare il Piano demaniale e costruire un bando che premi qualità, accessibilità e sostenibilità. Servono regole chiare, trasparenti e uguali per tutti». In chiusura, Manenti ha lanciato un appello alla responsabilità politica: «Le polemiche passano, le comunità restano. Il mare appartiene a tutti, ma il futuro di Pozzallo appartiene solo a chi avrà il coraggio di costruirlo insieme. Confcommercio è disponibile. La domanda è: lo è anche la politica che ha convocato questa seduta?».
Pozzallo, 18 giugno 2026
Ufficio stampa Giorgio Liuzzo

